Specialità di Fiosioterapia svolte nel nostro centro.

KINESIO TAPING METHOD

Il Kinesio Taping Method ha rivoluzionato il mondo della riabilitazione e della medicina sportiva. E’ diventato con il tempo un trattamento standard per il taping terapeutico riabilitativo.
Il cerotto se correttamente applicato è in grado di enfatizzare gli effetti del trattamento riabilitativo e di conservarlo efficacemente tra un trattamento e l’altro potendolo indossare per 24 ore al giorno per più giorni consecutivamente. Attualmente Kinesio Taping è utilizzato in Ospedali, Cliniche, Università, Società sportive professionistiche e non.
Consente di ottenere effetti terapeutici producendo una stimolazione del tessuto cutaneo attraverso il suo particolare e unico coefficiente di elasticità.
E’ in grado di seguire il paziente in tutti i momenti dell’iter riabiliatativo, dalla fase cronica e, con alcune applicazioni, anche per la prevenzione dell’infortunio e del trauma.
L’uso del Kinesio Taping Method risulta quindi non solo possibile in combinazione con altre tecniche riabilitative come la terapia manuale, l’esercizio terapeutico, la massoterapia, ma addirittura utile e consigliabile per potenziarne gli effetti terapeutici.
FISIOTERAPIA MANUALE

MEDICINA RIABILITATIVA

Negli ultimi decenni la vecchia fisioterapia, centrata sulle terapie fisiche strumentali, ha lasciato il posto alla moderna Medicina Riabilitativa, che ha come fini la valutazione ed il trattamento delle alterazioni, soprattutto motorie, prodotte da un gran numero di patologie ortopedico-traumatologiche, neurologiche, cardiologiche, respiratorie. Obiettivi dell’intervento riabilitativo sono la prevenzione delle complicanze, l’eliminazione del danno e, ove non sia possibile il suo contenimento e la prevenzione del suo aggravamento, la ricerca di compensi adeguati che annullino o riducano le disabilità conseguenti.

Attualmente la medicina riabilitativa è in grado di offrire l’accurata valutazione ed il trattamento di disabilità di diversa origine in un’ottica globale, in particolare per quanto riguarda le affezioni dell’apparato muscolo scheletrico e le conseguenze motorie delle lesioni del sistema nervoso centrale e periferico.

Presupposto fondamentale della riabilitazione medica è il lavoro in equipe, l’approccio multidisciplinare. Al raggiungimento dell’obiettivo finale, la massima “capacità di vita” del paziente compatibile con i danni e le disabilità non correggibili, concorrono infatti tutti gli altri medici, dall’iter diagnostico iniziale, alle terapie mediche e chirurgiche, dal nursing alle tecniche riabilitative propriamente dette.

E’ pertanto indispensabile un intervento coordinato di operatori portatori di competenze diverse, da quelle medico-specialistiche a quelle infermieristiche e fisioterapiche: per non parlare del paziente, vero protagonista della “sua” riabilitazione e della sua famiglia nonché del Medico Curante, cui in ultima analisi spetta la gestione globale del paziente.

Una collaborazione che deve essere organizzata non nella formula tradizionale della successione delle “visite parere” a cascata, secondo la quale ogni operatore offre il suo contributo per conto suo e nello stretto campo delle sue competenze, ma in un coordinato scambio di punti di vista e di proposte che più che un approccio multidisciplinare configuri un approccio “transdisciplinare”.

 

KINESITERAPIA

Con il termine kinesiterapia si intende un insieme di particolari movimenti o mobilizzazioni attive e passive che servono al mantenimento o al recupero della normale funzione muscolare.

 

MOBILIZZAZIONI DELLA COLONNA VERTEBRALE E DELLE ARTICOLAZIONI PERIFERICHE (MANIPOLAZIONI)

Indicazioni terapeutiche: cervicalgie acute e croniche, torcicollo, cefalee cervico-geniche ed alcune neurogeniche, nevralgie cervico brachial periartriti della spalla, alcuni dolori al gomito ed al polso. La maggior parte delle dorsalgie, lombalgie di origine dorsale lombare acute e croniche, sciatalgie, cruralgie, molti dolori dell’anca e del ginocchio, protusioni discali, molte ernie del disco.

Avvertenze: è controindicata la somministrazione in soggetti con fratture non consolidate, osteoporosi grave, tumori del canale vertebrale, siringomielia, insufficienza vertebro-basilare, radicolalgie con paresi, ernie discali voluminose, gravi stati nevrotici e depressivi.

 

TRAZIONI VERTEBRALI

Indicazioni terapeutiche: qualsiasi condizione di irritazione o compressione delle radici dei nervi sia dovuta a trauma o ad un processo degenerativo o ad una compressione del disco può trarre beneficio da una o più sedute di trazioni.

Avvertenze: la patologia tumorale, le malattie infettive, come TBC, osteomielite o discite, l’osteoporosi, l’artrite reumatoide, la compressione midollare, la gravidanza, l’ipertensione o le malattie cardiovascolari, costituiscono controindicazione assoluta alla trazione.

 

GINNASTICA MEDICA CORRETTIVA

Indicazioni terapeutiche:provvede a correggere deviazioni non strutturate della colonna o di altri segmenti scheletrici, facilmente riscontrabile negli adolescenti. Pertanto viene impiegata con successo nel trattamento delle scoliosi, del dorso curvo, dei piedi piatti, del ginocchio valgo, etc. per ogni problema esiste una particolare e ben precisa serie di esercizi che devono essere correttamente applicati.

 

GINNASTICA MEDICA RESPIRATORIA

Indicazioni terapeutiche: oltre che nella cura di soggetti affetti da pneumopatie catarrali, viene prescritta a scopo preventivo nei malati che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici di vario genere.

 

RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

Deve essere considerata come la sintesi ed il completamento delle pratiche kinesiterapiche nell’intento di portare il soggetto motuleso verso la maggiore autonomia possibile nell’espletamento delle attività della vita quotidiana.

 

TECNICA ISOCINETICA

La rieducazione isocinetica oltre che come terapia è una metodica per la valutazione della forza e della resistenza muscolare poiché fornisce un rapporto di forza tra agonisti e antagonisti, e fra lato patologico e controlaterale. L’aspetto diagnostico permette di quantizzare le fasi del programma riabilitativo. La ginnastica viene quindi validamente utilizzate nel recupero dell’idonea funzione muscolare e nella valutazione dei programmi di allenamento dell’attività sportiva agonistica:

-Test isocinetico

-Terapia isocinetica

 

MASSOTERAPIA

Il massaggio è una tecnica manuale eseguita su tessuti molli. E’ noto a tutti come sia istintivo portare la mano sulla parte malata e dolente per trarne sollievo; da qui nasce e si sviluppa la massoterapia. Questi mezzi terapeutici servono ad accelerare la circolazione locale del sangue dilatando i vasi superficiali e profondi; sono pertanto utili nelle rigidità articolari, nelle contratture muscolari, nelle retrazioni dei legamenti, nella mobilizzazione di articolazioni infiammiate e dolenti, nell’ipotrofia ed ipotonia. In molti casi possono essere associare ad altre metodiche fisiokinesiterapiche.

– Massoterapia distrettuale

– Massoterapia per linfodrenaggio

– Massoterapia connettivale

 

RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA

Con il termine rieducazione neuromotoria si intendono particolari metodiche kinesiterapiche atte a riattivare la funzione dei muscoli attraverso la stimolazione diretta o ripetuta di ricettori periferici. Tale stimolazione si ottiene eseguendo opportune manovre o mantenendo determinate posture che, in via riflessa, facilitano o inibiscono la contrazione di determinati gruppi muscolari. Le indicazioni al trattamento, inizialmente limitate alla patologia neurologica (emiplegie, paresi, cerebropatie infantili etc.), si sono allargate vantaggiosamente a diverse condizioni di deficit motorio dell’apparato locomotore e quindi anche nella patologia ortopedica e post traumatica (rigidità articolari, ipotrofia, ipovalidità muscolari, deficit di coordinazione etc.) gli scopi della rieducazione sono molteplici e vari: preservare l’indipendenza della deambulazione, mantenere il più a lungo possibile la stazione eretta, effettuare le attività della vita quotidiana e, se possibile, della vita professionale.

 

RIEDUCAZIONE DELLA SPALLA

La miglior conoscenza del complesso articolare della spalla ed il diffondersi di nuove tecniche chirurgiche necessitano di una riabilitazione più intensa e precoce per consentire un più rapido ritorno alle attività funzionali, dopo un intervento chirurgico per lesione della cuffia dei rotatori o per sindrome da conflitto o per stabilizzazione capsulare. Il trattamento rieducativi verrà concordato con il chirurgo operatore e prevederà esercizi di mobilizzazione immediata, seguiti da esercizi di facilitazione propriocettive ed esercizi di controllo neuromuscolare, esercizi e test isocinetici. La scelta tra i vari programmi riabilitativi viene effettuata dal fisiatra rispettando le esigenze del singolo paziente.

 

RIABILITAZIONE DEL GINOCCHIO

La rieducazione del ginocchio è rivolta in particolare al ginocchio operato per lesioni ligamentose, lesioni meniscali, condropatie e per artropotesi. E’ opportuna una rieducazione pre-operatoria oltre che post-operatoria, volta soprattutto al rafforzamento muscolare. Seguendo precisi protocolli concordati con il chirurgo si utilizza il movimento per il recupero di una corretta attività otoria. Il programma prevede sedute di cinesi passiva graduale volta al recupero articolare, cinesi attiva con contrazioni isometriche per l’incremento del tono-trofismo muscolare, muscolare durante tutta l’escursione articolare. A completamento delle sedute rieducative vengono utilizzate tecniche di facilitazione neuromuscolare e tecniche propriocettive strumentali e biofeed-back. La scelta tra questi vari programmi riabilitativi viene effettuata nel rispetto delle singole esigenze.

 

FISIOTERAPIA STRUMENTALE

 

 

MAGNETOTERAPIA

L’apparecchio per la magnetoterapia è un dispositivo che genera un campo prevalentemente magnetico, ben caratterizzato per intensità, andamento del campo, frequenza, forma d’onda e che consente l’assoluta riproducibilità delle terapie. La scelta dei parametri (frequenza, intensità del campo, tempi di applicazione) e del tipo di apparecchio da utilizzare viene effettuata in base alla patologia da trattare.

Indicazioni terapeutiche: spaziano dagli stati depressivi al diabete mellito, alla sclerodermia, comprendendo una grossa parte della patologia ortopedico-traumatologica: ritardi di consolidazione di fratture, distorsioni, versamenti articolari, rigidità, postumi dolorosi di traumi, epicondiliti, artrosi ed artriti comprese le malattie reumatiche.

Avvertenze: le controindicazioni assolute sono ridotte ai portatori di pace-maker ed allo stato di gravidanza; è sconsigliato l’uso negli stati emorragici e trombotici in atto ed in presenza di versamenti ematici.

 

ELETTROTERAPIA

Per elettroterapia si intende l’impiego della corrente elettrica nelle sue varie forme, per scopi terapeutici. Questa pratica ha larga diffusione e svariate indicazioni, che derivano essenzialmente dai diversi effetti che vengono prodotti nell’organismo dal passaggio della corrente stessa e che possono essere così riassunti: antalgico-sedativi, eccito motore, vasomotorio (vasodilatazione), veicolante.

La moderna tecnologia mette a disposizione apparecchiature elettroniche sempre più sofisticate che consentono diverse forme di correnti, che tra l’altro, come nel caso delle correnti variabili, possono essere accuratamente dosate, sia per quanto riguarda l’intensità dello stimolo che per la durata ed il periodo di pausa, rendendo possibile una stimolazione più mirata ed efficace soprattutto nel trattamento di gravi ipotrofie muscolari.

 

IONOFORESI

Indicazioni terapeutiche: sono diverse e sono in relazione al tipo di farmaco utilizzato: alterazioni circolatorie periferiche, borsiti ed affezioni post-traumatiche; nevralgie, tendinite ed affezioni infiammatorie superficiali in genere.

Avvertenze: lo stato di gravidanza ne controindica la somministrazione. Inoltre, la presenza di dermatiti, ferite, abrasioni, ipoestesia, allergie, vasculopèatie, gravi disturbi cardiaci e presenza di pace-maker, presenza di metallo intra tessutale.

 

CORRENTI DIADINAMICHE

Indicazioni terapeutiche:

Monofase: trattamento dell’edema, nella cellulite e per stimolare il tessuto connettivo.

Difase: disturbi di carattere vascolare e, in associazione con la monofase, anche nel trattamento dell’algodistrofia riflessa.

Periodo corto: trattamento del dolore conseguente a forme infiammatorie di tendini, capsula articolare e tessuti molli (tendinite, borsiti, mioentesopatie, periartriti e traumatismi in genere).

Periodo lungo: trattamento del dolore muscolare e radicolare (mialgie, sciatalgie, brachialgie).

Avvertenze: le controindicazioni sono limitate: soluzioni di continuo della cute, alcune dermatiti, presenza di pace-maker o di oggetti e/o mezzi di sintesi in prossimità del segmento da trattare.

 

T.E.N.S.

Indicazioni terapeutiche: dolore acuto postoperatorio; dolore osteo-artro-muscolare; algie ostetriche e ginecologiche; algie in patologia odontoiatrica e maxillofacciale; dolore cronico; radicoliti-nevriti; artrite reumatoide; algie da artrosi, tendinite, entesiti; fibromialgia, algodistrofie algie in patologia vascolare, cefalea ed emicrania.

Avvertenze: se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e per il trattamento di zone in prossimità dell’area cardiaca, così come ai portatori di pace-maker ed ai cardiopatici.

 

CORRENTI INTERFERENZIALI

Indicazioni terapeutiche: hanno un’azione prevalentemente sedativa analgesica e trovano particolare indicazione nei postumi di traumi recenti con disturbi neurovegetativi locali, nelle alterarazioni trofiche, nelle nevralgie, nel morbo di Raynaud.

Avvertenze: non va applicata nei pazienti portatori di pace-maker, in gravidanza e nelle sedi di neoplasie.

 

CORRENTI GALVANICHE

Indicazioni terapeutiche: edemi; trattamento del dolore acuto e cronico; spasmo muscolare (contrattura antalgica); ipotrofia muscolare da non uso; patologie circolatorie periferiche; patologie indorali di pertinenza ortodontia od odontoiatrica.

Avvertenze: non va applicata nei pazienti portatori di pace-maker, in gravidanza e nelle sedi di neoplasie.

 

CORRENTI DI STIMOLAZIONE DEL MUSCOLO NORMONERVATO

(Faradica, Neofaradica, Galvano-fardica, Rettangolare, Kotz)

 

CORRENTI SI STIMOLAZIONE DEL MUSCOLO DENERVATO

(correnti esponenziali)

Indicazioni terapeutiche: questo tipo di forma d’onda viene impiegato nel trattamento dei muscoli denervati, cioè nei casi è presente una lesione neurologica periferica.

 

ULTRASUONO TERAPIA

L’ultrasuono terapia sfrutta gli effetti provocati sull’organismo da una emissione di onde sonore superiori alla soglia uditiva. Si tratta di una metodica che utilizza le vibrazioni meccaniche (ultrasuoni), erogate in emissione continua o pulsata. La penetrazione nei tessuti delle onde ultrasonore esplica un’azione di tipo meccanico che si traduce in un micromassaggio, ed un’azione di tipo termico derivato dalla trasformazione in calore dell’energia vibrante.

Indicazioni terapeutiche: azione analgesica nelle forme artrosiche e periartritiche, per facilitare il riassorbimento dell’ematoma, per stimolare la guarigione dei tessuti, per facilitare la risoluzione dello spasmo muscolare, per incrementare la plasticità del tessuto connettivo, nelle contratture, per favorire la cicatrizzazione e per ridurre o eliminare tenui calcificazioni.

Avvertenze: è controindicato l’uso in corso di malattie che comportano turbe della percezione termica, su lesioni neoplastiche, in corso di malattie infettive contagiose, in età infanto-giovanile, in caso di ritardi di consolidazione o pseudoartrosi.

 

 

LE PATOLOGIE

Tecar è in grado di trattare con efficienza e in tempi brevi le patologie riguardanti ginocchio, spalla, anca, caviglia, colonna vertebrale, mani e muscoli. Patologie dolorose infiammatorie osteoarticolari e muscolari quali l’artrosi, lombaggine e sciatalgie.

Alcune fra le patologie più frequentemente risolte con la terapia con Tecar:

– Lesioni traumatiche acute;

– Rachialgie;

– Postumi di fratture;

– Antropatie da malattie autoimmuni;

– Mialgie;

– Deficit articolari;

– Quadri degenerativi;

– Stiloidite radiale;

– S. Tunnel Carpale;

– Rizoartrosi;

– Epicondilite;

– Epitrocleite;

– S. Cuffia dei rotatori;

– Capsuliti retrattili;

– Sindrome da conflitto sub-acromiale;

– Cervicalgia;

– Cervicobranchialgia;

– Lombalgia;

– Lombosciataglia;

– Periartrite coxo-femorale;

– Coxalgie/coxartrosi;

– Patologie adduttorie;

– Gonartrosi;

– Tendinite rotulea;

– Cisti di Baker;

– Distorsione Tibio Tarsica;

– Tendinite achillea;

– Distorsione Tibio Tarsica;

– Tendinite achillea;

– Fascite plantare;

– Metatarsalgia;

 

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